Mi sono svegliata per il “ silenzio “.
Non sentivo passare una macchina, non sentivo i gatti miagolare affamati, non sentivo
le campane della chiesa.
Ma la luce filtrava dalle imposte accostate.
Ho guardato la sveglia.
Le 7,00.
Cosa è successo? Mi ero addormentata con la pioggia!
Apro le imposte e …..meravigliosa e terribile magia. La neve.
Il meteo su internet aveva dato neve, ma non pensavo a così TANTA neve!
40 o forse 50, in certi punti anche più di 60 cm. di coltre bianca.
Ma dove è finito il tempo di quando Battisti cantava “ i giardini di marzo si vestono di nuovi colori…”
Se non riusciamo a fermarci c’è qualcuno o qualcosa che ci ‘ aiuta ‘ a farlo.
E’ bello essere immersi in questo gelido candore.
Mi riporta ad una dimensione di piccolo essere sperduto in questo grande universo.
Mi fa sentire dentro un bozzolo in attesa di nascere a nuova vita.
Mi fa sentire a pezzi dopo che ho spalato e spalato e spalato senza vedere alcun risultato.
Mi fa soffrire quando ho visto alberi spezzati, mutilati, tranciati, divelti dal peso della neve.
Mi fa piangere il pensiero di chi ha in casa delle urgenze e non ha luce e telefono collegati.
Mi fa rabbia vedere come ci siamo tutti rammolliti e siamo tutti al servizio del “dio denaro “
Nessuno più fa niente per niente. Ognuno chiuso nel suo guscio a difendere il suo piccolo mondo.
Ma dov’è finita la solidarietà, la fratellanza. Siamo tutti intrappolati in questo vile ingranaggio che non ci dà il tempo di vedere più in là del nostro naso?
Che triste vedere le magie che svaniscono…

























