Finalmente questo fine settimana ho potuto mettere mano agli acquisti fatti
alla fiera giardinicola di Riccione.
Come al solito, l’esperienza in questi casi non conta nulla, mi sono fatta
un po’ prendere dalla frenesia del possedere dimenticando che poi la maggior
parte di quello che compro significa lavoro aggiuntivo.
Ora prima di raccontarvi cosa mi sono portata a casa, voglio spiegarvi la mia idea di giardino.
Ho avuto la fortuna di nascere in campagna, in una famiglia di contadini.
Anziché avere il rigetto per la terra ( come è successo a mio fratello) io
ho allungato le mie radici nel suo profondo ventre.
Sono fedele a questo amore da tutta la mia vita.
Quindi quello che io chiamo “ il mio giardino” in realtà non è altro che terra.
Terra con alberi, arbusti, fiori, funghi, muschi e sassi.
Con gli anni la mia cultura di aspirante giardiniera è passata dalla ricerca di piante
un po’ sfiziose ed esotiche al ritorno alle miei origini.
Al dare alla mia terra quello che la mia terra aveva avuto.
Non ho più vasi e vasetti di piante succulente, non ho più i miei meravigliosi limoni,
non ho più piante per cui fare la serra in inverno ( troppo faticoso il montaggio).
Lascio che le stagioni facciano il loro lavoro e che ci sia una qualche selezione naturale.
Dopo la grande passione per le rose e le peonie che ancora mi accompagna
ho ampliato la mia ricerca per quelle piante quasi invisibili.
Di sicuro lo sono se paragonate ad un fiore di peonia.
Da diversi anni sono tornata a riscoprire le piante spontanee.
Ed ecco i miei acquisti:
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primula vulgaris |
hepatica nobilis
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erythronium dens canis |
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anemone blanda |
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peucedanum officinale |
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peonia mlokosewitschii |
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hemerocallis citrina( fiorisce di notte ) |
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hemerocallis hyperion ( fiorisce di giorno ) |
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viola del pensiero |
Mi sono comprata anche un libellula in ferro di Arrosoir et Persil.
( E' per la zona laghetto, in attesa, se non si spaventano, di quelle vere )
Forse si è capito, ma il mio giardino è molto ingarbugliato.
Non seguo schemi, non seguo logica. Adotto solo la regola del sole e dell'ombra,
del più basso e del più alto. A volte neanche gli abbinamenti di colore, tanto la natura
è l'unica che sà abbinare i rossi con i rosa.
Non rispetto neanche le distanze fra un fiore e l'altro.Soprattutto perchè spesso non ricordo
che, nonostante canne e cannette, in quello stesso posto sotto ci sono dei bulbi ancora dormienti.
Il grande e colorato caos.
Stato mentale confusionale.............
Non è un caso se mi sono comprata anche un libro che si intitola " L' evoluzione di Calpurnia",
quando sono stata a casa ho visto che è una lettura consigliata dai 6/10 anni.