mercoledì 23 dicembre 2015

AUGURI DI NATALE

Non so come mai ho i tempi sempre così stretti!
Ho molti meno impegni di chi ha famiglia ,con figli e nipoti,
eppure arrivo a Natale sempre sull'orlo di una crisi di nervi.
Lavorare otto e più ore al giorno per cinque giorni a settimana,
non lascia molto spazio di manovra ed il fine settimana 
è sempre dedicato alle ordinarie incombenze domestiche, 
tenendo presente che io faccio il minimo indispensabile, 
mi chiedo dove mi perdo!
Sono una lumaca evidentemente e con gli anni posso solo
peggiorare, pertanto eccomi qui, affannata a rincorrere i
minuti per poter fare gli auguri di persona a più persone ma
con l'impossibilità di farlo a tutti quelli che vorrei.
Voi, amici virtuali, che ho trascurato troppo ed ingiustamente,
spero che possiate,non dico perdonare, ma accettare questi
miei frettolosi auguri che vi porgo con tutto il cuore.
Auguro a tutti, proprio tutti, un Natale che vi trovi con l'animo
sereno e porti amore, comprensione e speranza nelle vostre case.






venerdì 4 dicembre 2015

mercoledì 18 novembre 2015

ASPETTA

Una mamma esce di casa con il suo bambino. 
Ha tante cose da fare e attraversa di fretta tutta la città per prendere il treno. Ma il suo bimbo dice: “Aspetta!”. 
C’è un bassotto da accarezzare, una farfalla che vola via, la pioggia che scende sul viso: lungo la strada si possono fare incontri molto speciali, basta sapersi fermare. 
E aspettare. 
La leggerezza poetica del tratto e delle parole di Antoinette Portis raccontano l’importanza del sapersi soffermare davanti alle cose veramente importanti della vita, e a non avere fretta.


E' un libro per bambini, ma forse lo è di più per le mamme.
Avere la capacità di non farsi schiavizzare dai ritmi veloci
che la società attuale ci impone e sapersi fermare per poter
cogliere preziosi istanti che non si ripeteranno.

lunedì 9 novembre 2015

LEO E ALBERTINA

Leo è un maialino felice che un giorno si innamora di Albertina, una gallina dalle piume azzurre come il cielo. 
Albertina però non lo degna di uno sguardo. 
Disperato Leo decide di chiedere consiglio ai suoi amici. 
Potrebbe danzare gli suggerisce il coniglio, oppure farsi bello e mostrare la sua forza gli dicono il tacchino e il toro. 
Potrebbe stupirla facendo un fantastico tuffo nello stagno gli suggerisce l’anatra. 
Leo le prova tutte ma a nulla servono i suoi sforzi; Albertina continua a ignorarlo, fino a quando…


Un'illustratrice troppo brava rende Leo adorabile e Albertina un pò
smorfiosetta.
Troppo simpatico.
Per bambini e.......bambini cresciuti.

giovedì 5 novembre 2015

UN RICORDO

Questo è il ricordo di una ragazza alla quale,  
un giorno di 20 anni fa,
un treno  le è andato contro
o forse lei è andata incontro ad un treno.

Un animo sensibile, forse troppo, 
non l'ha difesa di fronte ai dispiaceri della vita.

Con il suo sorriso poteva arrivare ovunque, ma il sorriso non protegge.

Oggi sento sua mamma che ancora la piange e che mi dice:  
"Sai cosa mi ha detto la Catia? 
Che devo portare pazienza, il tempo per incontrarci si avvicina ".

E' andata da una sensitiva.

Io non so qual' è il confine fra la realtà, l'irrealtà o la disonestà, ma quelle
erano le parole che lei voleva sentire.

Ciao cugina dal dolce sorriso, voglio credere anch'io che ci rincontreremo.


mercoledì 7 ottobre 2015

LIBRI PER BAMBINI ( 3 ) ????


I bambini cercano di tirarsi fuori le idee dal naso

61 Greguerias

di Gomez De La Serna Ramon




Gómez de la Serna, nato a Madrid nel 1888 e morto a Buenos Aires nel 1963, creò per la prima volta nel 1910 la “gregueria” (in spagnolo si scrive greguería con l’accento sulla i), scrivendone migliaia nel corso della sua vita.
Molti lettori non riescono a comprendere che cosa significhi “gregueria“. Credono che sia a una massima, un pensiero filosofico, un motto di spirito. Pensano di trovarsi davanti a una riflessione morale, avente un carattere universale e sentenzioso. E siccome non trovano nulla di tutto questo, vedono la “gregueria” come una sfida al buon senso, un paradosso fine a se stesso. Alcuni la scambiano per una barzelletta o una facezia, altri per una metafora poetica, altri ancora per un calembour di immagini.
In realtà è più semplice definire la gregueria (che in spagnolo vuol dire “schiamazzo”, “parlottio”, “trambusto”) come ciò che non è. La gregueria non è un luogo comune, non è mai ovvia. Come scrive Gómez de la Serna, “non deve somigliare a nulla che sia stato già detto“. La gregueria è una immensa galassia popolata da miriadi di oggetti accostati per accumulazione o mediante associazioni inusitate e fulminanti. Gli ingredienti di questo processo sono stati indicati da Gomez attraverso la famosa associazione Metafora +Umorismo = Gregueria. Anche se il binomio non è sufficiente a spiegare tutte le greguerias
In queste metafore visive e giochi di parole con tocchi di umorismo e, a volte di assurdo, c’è sempre un elemento di sorpresa per il lettore. Ecco alcune delle greguerias più famose, pubblicate nel 1993 in un delizioso libriccino edito dalla Biblioteca del Vascello (la traduzione in italiano è di Danilo Manera):
Il sogno è un deposito di oggetti smarriti.
Nell’elenco del telefono siamo tutti esseri microscopici.

Ci sono cieli sporchi in cui sembra che siano stati sciacquati i pennelli di tutti gli acquarellisti del mondo.
L’arcobaleno è il nastrino che si mette la natura dopo essersi lavata la testa. 

Il foglietto del calendario ci consola perchè il suo 7 o il suo 22 ci sono noti da moltissimo tempo. Che spavento se invece apparisse il giorno numero 30.117 della nostra vita!
I baci sono come francobolli: ce n’è che si attaccano e altri che non prendono.
Che tragedia: invecchiavano le sue mani e non invecchiavano i suoi anelli.
L’acqua non ha memoria: per questo è così limpida.

Le spighe fanno il solletico al vento.
Gli zeri sono le uova da cui sono nate le altre cifre.


Catalogo: ricordo di ciò che si scorderà.


Il neonato saluta se stesso dando la mano al proprio piede.
Nelle macchine da scrivere sorride la dentiera dell’alfabeto.
Le costole servono per ubicare i dolori: “Mi fa male tra questa e questa”
Quando il treno parte mentre siamo affacciati al finestrino, rubiamo addii che non sono per noi
L’acqua si scioglie i capelli nelle cascate.
tutto tratto da :
http://aforisticamente.com/2010/02/25/ramon-gomez-de-la-serna-428-greguerias-inedite/
Nonostante abbia trovato questo libro collocato in mezzo a quelli per bambini,
mi sembra un pò più da grandi, certe frasi devo leggerle due volte per afferrare
il senso! 

lunedì 5 ottobre 2015

LIBRI PER BAMBINI ( 2 )

Nel susseguirsi delle immagini di "Prima dopo", il tempo è pura magia. Dal giorno alla notte, da uno sciame di api al barattolo di miele, dalla pecora al gomitolo di lana, dalla tempesta alla quiete, il tempo consente metamorfosi, evoluzione, regressioni e mutamenti. In questo album poetico e nel contempo acuto, oggetti, eventi, esseri umani e paesaggi lavorano a coppie (in un'unica raffigurazione oppure in doppia pagina) per rivelare due stati della medesima cosa. L'assenza di testo invita il piccolo lettore a immaginare, capire e riconsiderare la storia di questi cambiamenti. Con illustrazioni efficaci e universi grafici contrastanti, "Prima dopo" è sia un'esperienza di lettura interattiva sia un'opera di immaginazione che gioca col tempo. Età di lettura: da 4 anni.



la recensione sopra è presa direttamente da internet.
Libro senza parole ma con alcune illustrazioni molto belle.
Mi piace. Sto alzando la mia età mentale ( si dice ? ) sono passata dai 3 anni
ai 4 :-)