venerdì 18 aprile 2014

CIAO

Nonostante la latitanza dovuta a diversi fattori, non scrivo, ma appena posso vi leggo.
Ed ora così vicini a Pasqua non potevo mancare il mio appuntamento.
Se proprio non potete evitarlo, almeno ringraziate per il loro sacrificio.


Passate delle serene giornate pasquali. Ciao

venerdì 28 marzo 2014

MARZO

Marzo sta lasciando il posto ad aprile.
Il proverbio su marzo pazzerello si è avverato anche quest'anno.
I giorni si sono succeduti passando da temperature quasi estive ad
altre quasi invernali.
Il sole ha sconfitto per vari giorni la pioggia ma poi questa si è presa una
rivincita ed è tornata a bagnare la terra.
La natura ai primi tepori si è fatta coraggio ed ha iniziato a mettere in moto
tutta la flora. Gemme e ancora gemme, boccioli, chiusi, dischiusi, aperti.
Tenere foglioline sono apparse sui rami, le pratoline hanno invaso i prati,
il profumo delle viole è arrivato alle narici di chi ha iniziato a fare passeggiate
all'aria aperta.
Sole e pioggia, pioggia e sole. Sembra che nottetempo qualche aereo invisibile
abbia spruzzato vitamine sui campi, sul mio giardicampo!
L'erba è bellissima, verde, alta e sinuosa nel vento e ricopre indifferente ogni
fiore o pianta che osa ostacolare la sua crescita.
Gli uccelli sono impazziti d'amore, fischi, gorgoglii, gorgheggi, svolazzare
di piume,  voli sugli alberi più alti, voli trascinati dal vento, voli con il becco
pieno di erba per iniziare a costruire il nido.
E' un lavorio incessante.
E mentre i miei occhi osservano tutto ciò, la mia mente stende alacremente liste
di lavori da fare, la potatura è saltata, c'è da tosare l'erba per poter camminare
nei sentieri, togliere l'erba che soffoca le altre piante, scarriolare nel compost
o nel mucchio da bruciare le ramaglie della vigna e degli ulivi, mettere in terra
tante piante che sono ancora in vaso, rimettere in piedi gli archetti delle rose che
sono crollati e poi 1.000 altri lavori ancora.
Il mio corpo invece rimane fermo, in stand by, in attesa di non so quale risveglio.
Sono impaziente di fare e nello stesso tempo sono disinteressata a fare.
Il lumicino dell'entusiasmo è ai minimi storici.
Me ne sono accorta il fine settimana scorso a Riccione durante la fiera Giardini
d'Autore. Mi sono resa conto, guardando delle foto della fiera che un'amica ha
pubblicato su FB, che tante cose non le avevo nemmeno viste e non ero stata
nemmeno curiosa di andarle a vedere.
Nonostante tutto un acquisto l'ho fatto ed oggi che ha smesso di piovere sono
andata fuori a vederlo.
Più che vederlo l'ho sentito.
Ho sentito lo splash splash delle due rane che, come hanno sentito i miei passi, si
sono tuffate nel laghettino. Ebbene sì, mi sono comprata due rane.
Non tutto è perduto.


mercoledì 19 marzo 2014

TROPPO TARDI

"IF YOU DON'T DO
  WILD THINGS WHILE
  YOU'RE YOUNG,
YOU'LL HAVE
NOTHING TO SMILE
ABOUT  WHEN
YOU'RE OLD.

venerdì 28 febbraio 2014

LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA

Questa settimana, complice il compleanno di un'amica, sono stata a Bologna.
Erano tantissimi anni che non tornavo nel capoluogo romagnolo.
La camminata fatta dalla stazione verso Palazzo Fava, seguendo non la centrale
via Indipendenza ma la parallela e intima via Galliera, mi ha fatto apprezzare
nuovamente questa città con i suoi eleganti e antichi palazzi, il popolo di giovani
studenti che si incrociano, l'aperta cordialità dei bolognesi.
La meta era la mostra aperta a Palazzo Fava con un quadro " primadonna",
- La ragazza con l'orecchino di perla -  di Vermeer.
Sono rimasta affascinata da questo piccolo ritratto.
Dopo l'attraversamento di varie stanze  e la visione di altri quadri, si arriva
a lei.
L'aver lasciato un'enorme stanza con un meraviglioso soffitto a disposizione
di un unico quadro fa sì che l'attenzione sia concentrata solo su quello.
Quindi, vuoi il gioco di luci create ad effetto per rendere anonimo il contorno,
vuoi la fortuna di essere davanti ad una scolaresca lasciata nelle stanze precedenti,
fatto sta che sono rimasta incantata davanti a questo dipinto.
La dolcezza , la luminosità, l'assenza di orpelli che distraggono l'occhio ed  i pochi
colori fanno sì che il visitatore si immerga negli occhi di quella giovane donna.
Tutto il resto è scomparso, sarei rimasta lì per ore.
Ed è in quei momenti che ammiro l'enorme potenziale umano, le cose che siamo capaci
di creare, la bellezza che purtroppo non salverà il mondo ma di sicuro lo rende migliore.
Che dire, chi ne ha la possibilità approfitti dell' occasione e vada a vedere questa mostra.
Io ne porto ancora i benefici effetti.



martedì 4 febbraio 2014

LIBERTY

A Forlì, ai musei San Domenico, è stata da poco inaugurata una mostra che si chiama
" LIBERTY, UNO STILE PER L'ITALIA MODERNA"
Ci sono dei quadri che da soli valgono la visita.

Giovanni Segantini


Gaetano Previati


Il mio amato Giovanni Boldini con la sua signora in rosa


Max  Klinger



Il silenzio di Giorgio Kienerk

La mia scoperta di Domenico Baccarini e tanto, tanto altro.
Questo solo per stuzzicare la vostra curiosità e magari organizzare una visita.







domenica 19 gennaio 2014

RITORNO AL PASSATO 3






Ah! ah! ah! Ah!
Sono ancora nel passato, nei lontani anni 30.
E questa ragazza di bianco vestita è mia zia Virginia all'età di sedici anni..
Lei , in realtà, era la sorella di una mia zia acquisita.
Frequentando tutt'ora questa zia, arrivata alla bella età di 92 anni, succede che quando la
vado a trovare lei tira fuori tutte le sue foto e mi racconta la vita di tante persone che non
ho nemmeno mai conosciuto. Fra tutte queste foto c 'era anche questa della zia Virginia
che è stata ristampata e portata a nuova vita.
Per me è un foto meravigliosa e volevo condividerla con voi.